Un corretto equilibrio dento-scheletrico influisce direttamente sul benessere del paziente.
L’ortodonzia è la disciplina medico-odontoiatrica che si occupa di guidare in modo equilibrato la crescita cranio-facciale e di correggere la posizione dei denti e delle arcate. L’obiettivo è ottenere una masticazione funzionale, un’estetica armonica e un miglioramento del benessere generale del paziente.
Un corretto equilibrio dento-scheletrico influisce non solo sull’allineamento dei denti, ma anche sulla postura mandibolare, sulla respirazione, sull’udito, sulla fonazione e sul comfort quotidiano.
I principali disturbi ortodontici includono affollamento, diastemi, morso aperto, morso profondo, morso crociato e malocclusioni di II o III classe.
Durante l’età evolutiva l’intervento ortodontico agisce in modo ortopedico, sfruttando il potenziale di crescita del paziente per guidare correttamente lo sviluppo delle ossa del volto, che costituiranno la base per i futuri denti permanenti. Le principali terapie includono:
Intervenire precocemente consente di ottenere risultati più stabili, ridurre la complessità futura del trattamento e, in molti casi, evitare terapie più invasive in età adulta.
Sempre più adulti intraprendono un percorso ortodontico grazie a soluzioni discrete, confortevoli e personalizzate. Tra le opzioni più comuni:
Nel nostro centro l’ortodontista opera in stretta collaborazione con odontoiatra, parodontologo, chirurgo orale, protesista ed eventualmente logopedista, per garantire un piano di cura integrato e un risultato finale stabile, funzionale e armonioso.
Ogni trattamento è personalizzato sulla base della crescita, delle esigenze estetiche, delle funzioni orali e del benessere complessivo del paziente.
Per aiutarti abbiamo raccolto le risposte alle domande più comuni relative a questa prestazione. Se non trovi quello che stavi cercando non esitare a contattarci!
Non esiste un’età corretta in termini assoluti. In genere verso i 5-6 anni è suggerita una prima valutazione con esecuzione di panoramica.
Più che l’età anagrafica conta quella biologica. In termini assoluti non esistono età limite ma la salute generale e soprattutto il metabolismo osseo della/del paziente possono costituire controindicazione al trattamento ortodontico. Solo una visita con accurata anamnesi può determinarlo.
Ogni apparecchio richiede una diversa cadenza di controlli ma in genere ogni apparecchio, dopo la sua installazione e fino alla rimozione richiede controlli ogni circa 2 mesi.