A cosa serve? Qual è il nostro approccio? Quali sono le nostre terapie?
Segni e sintomi più comuni:
La correlazione tra occlusione e DTM è di grande dibattito scientifico e senza forti evidenze che la supportano. Certamente, l’ortodonzia è essenziale quando la malocclusione contribuisce al disequilibrio funzionale o quando la patologia articolare può influenzare la stabilità del trattamento.
L’ortodontista:
Nei casi indicati può essere introdotto un bite diagnostico o terapeutico per modulare l’attività muscolare, stabilizzare la mandibola o ristabilire una posizione articolare più favorevole prima di iniziare o continuare l’ortodonzia.
La riabilitazione protesica richiede particolare attenzione nei pazienti con DTM, poiché:
Nei casi complessi, si utilizzano bite pre-protesici, registrazioni funzionali e una progettazione occlusale precisa per garantire stabilità e comfort.
Il percorso terapeutico viene definito dopo una valutazione clinica completa e può includere una o più delle seguenti strategie:
1. Bite (o dispositivi intraorali) utilizzati a scopo:
La tipologia e il disegno del bite sono personalizzati in base al quadro clinico.
2. Fisioterapia specifica per l’ATM
Affidata a fisioterapisti esperti in disfunzioni craniocervicomandibolari, comprende:
La fisioterapia è particolarmente efficace nei DTM a prevalenza muscolare.
3. Terapie ortodontiche o protesiche mirate
Quando la causa o il mantenimento del disturbo è correlato all’occlusione, il trattamento ortodontico o protesico viene programmato solo dopo stabilizzazione dei sintomi, in modo gradualizzato e rispettando la funzione articolare.
4. Strategie complementari
A seconda del caso possono essere integrati:
Nel nostro centro la gestione dei disturbi temporo-mandibolari avviene tramite un lavoro sinergico tra ortodontista, gnatologo, fisioterapista, protesista e odontoiatra, con un percorso che include:
L’obiettivo è ristabilire la funzione, ridurre il dolore e garantire che trattamenti ortodontici o protesici avvengano nel massimo rispetto dell’equilibrio dell’ATM.
Per aiutarti abbiamo raccolto le risposte alle domande più comuni relative a questa prestazione. Se non trovi quello che stavi cercando non esitare a contattarci!
Il click è un segno che spesso non evolve in dolore o in riassorbimenti; tuttavia è suggeribile che venga valutato per capire se affrontarlo oppure no.
È probabile che sia un problema di serramento o digrignamento per cui serva andare ad agire a livello muscolare. Una valutazione può dare conferma e indirizzare ad un corretto iter terapeutico.
Anche se la risonanza non da radiazioni ionizzanti viene richiesta solo dopo un’attenta valutazione specialistica in quanto esame di secondo livello.